ULTRA SKY MARATHON: 62 KM 4300 D+ 16 Giugno 2018 – Corniglio (Pr)
Ero un po’ indecisa se fare questa gara anche perché, essendo una sky marathon, il percorso sarebbe stato molto impegnativo e con un dislivello altrettanto impegnativo.
La gara sarebbe stata di sabato e l’iscrizione l’ho fatta il mercoledì all’ultimo momento.
Walter, mio marito, mi avrebbe atteso all’arrivo e magari si sarebbe fatto trovare lungo il percorso.
Partiamo il venerdì sera e arriviamo sul tardi a Corniglio, un piccolo paese molto carino ai confini del Parco Tosco-Emiliano e molto vicino alla Liguria.
Come al solito ho una nottata inquieta: mi sveglio ogni ora e al mattino alle 5:30 avevo ancora sonno.
Faccio la mia classica colazione pre-gara con tè e fette biscottate e mi preparo: la partenza della gara era alle ore 7.
Walter si prepara anche lui per vedere e fotografare la partenza e ovviamente non gli sfugge che ero tesa… come uno stoccafisso!
Raggiungo la piazza della partenza nei pressi del castello di Corniglio e qui trovo il mio compagno di squadra, Fabrizio, che avrebbe fatto da scopa per i primi 30 Km del percorso.
Scambiamo due chiacchiere con altri runner e un po’ la tensione si allenta.
Alla partenza c’era anche la grande Katia Fori, vincitrice l’anno scorso con un tempo incredibile e già immaginavo che quest’anno avrebbe fatto meglio.
Ore 7…si parte!
Mantengo un passo tranquillo almeno per “carburare” un po’ e per affrontare le lunghe salite del percorso.
Per i primi 3 Km riesco a stare dietro a Katia, sapendo benissimo che mi avrebbe staccato e infatti così è stato… ma almeno ho avuto l’onore di correre con una grande atleta.
La salita inizia prima dolce e poi diventa più severa, cerco di mantenere un ritmo sostenuto ma senza forzare troppo anche perché i primi 30 Km sono i più duri.
Si susseguono salite più o meno lunghe con diversi tratti in discesa molto tecnici.
La discesa tecnica è il mio punto debole e quindi lì rallento molto.
Fino a quel momento nessuna donna mi aveva superato e quindi ero seconda.
Ad ogni punto di controllo o ristoro mi incoraggiavano: “Arriva la seconda donna!” … manco fossi un personaggio famoso.
Macino km e in cima riesco a godermi anche il bellissimo panorama grazie anche alla splendida giornata.
Dopo una lunga discesa nel bosco, arrivo a metà percorso a Ladgei (presso il rifugio) e qui trovo Walter che mi chiede se stessi bene… in realtà mi era venuto un fastidioso dolore al ginocchio per le varie discese, ma tutto sommato stavi bene.
Passo il check dei 30 Km dove trovo Morena, un’altra compagna di squadra in attesa di partire per il trail corto da 30 Km, che mi dice: “Dai Giulia! Guai a te se molli!”
Mi aspetta una lunga salita verso il punto più alto del percorso (Monte Marmagna 1850 mt).
Inizia la parte di percorso dove si alternano salite e discese e qui la fatica si fa sentire, soprattutto per i vari tratti di discesa in mezzo a sassi e tronchi: il dolore al ginocchio era quasi passato ma in compenso i miei piedi erano cotti per i colpi sui sassi.
Gli ultimi 20 km li ho fatti ad un altro pazzo come me, Lorenzo, che si lamentava sempre… ma secondo me aveva energia da vendere (grazie Lorenzo per avermi chiamato signorina per tutto il percorso).
Dopo una lunga discesa si arriva ad un guado da attraversare.
L’acqua fresca è stata energizzante per affrontare l’ultimo km e mezzo di salita.
Negli ultimi 500 mt ritrovo Fabrizio ad incoraggiarmi e finalmente l’arrivo in piazza dopo la salita attorno al castello: seconda donna, ma soprattutto FINISHER!
C’era Walter contentissimo per il risultato e tantissima gente a festeggiare l’arrivo degli alteti.
Io ero soddisfatta di aver concluso una gara tosta.
Un grande plauso va fatto alle società organizzatrici, +Kuota e Venglo Lì, che sono riuscite a coordinare ben 4 gare in una stessa giornata e bravi anche tutti gli assistenti in giro per il percorso.

