Via delle Giulie Ultra Trail, 120 km, 8200 D+, 11 Settembre 2020, Sella Nevea (Ud)
Dopo il lockdown, poche sono le gare che timidamente riescono a partire.
La maggior parte sky o gare corte.
Sono ovvie le difficoltà che le organizzazioni incontrano per mettere in pista trail rispettando tutte le regolamentazioni anti-COVID.
Con coraggio e determinazione, ha preso il via l’11 settembre, partenza alle ore 117 da Sella Nevea, la Utra Trail Via delle Giulie di 120 km.

Oltre 100 atleti in partenza scaglionata, pronti ad affrontare un lungo ed impegnativo percorso attraverso i sentieri della Grande Guerra, passando per Italia, Slovenia e Austria.

Giornata con temperatura piacevole e cielo limpido e ad assistermi in prossimità dei punti di ristori e vari incroci, mio marito Walter.
Inizio in salita costante per i primi 5 km, per poi un susseguirsi di vari Sali-scendi fino ad arrivare al primo ristoro a Chiusaforte, ormai sera.
Pronta ad affrontare la lunga notte: percorsi impervi, salite interminabili e discese tecniche, torrenti e guadi da attraversare.

Un viaggio in notturna a volte in compagnia ma molte volte in solitaria.
Lungo il percorso, presso un punto acqua, uno dei volontari mi ha chiesto se non avessi paura di notte:
in realtà no, perché si è troppo concentrati sul sentiero per avere il tempo di provare paura e poi ogni tanto si corre insieme ad altri amici di avventura… e qualche risata ci scappa pure.
Immancabilmente vicino ad ogni punto di ristoro e qualche incrocio strategico trovavo sempre Walter ad assistermi e con grande voglia e determinazione.
Come sempre la parte più bella è stata l’alba perché senti che il tuo corpo si sta risvegliando con i primi raggi di sole e sei pronto a riprendere con un nuovo ritmo.
Dopo tanti km le salite diventano più lente da affrontare e sembrano anche più lunghe, ma è stato bello percorrere una piccola parte con Walter, che mi ha dato coraggio e forza, facendomi anche mantenere un buon ritmo al 95mo Km.

Faticosissimo e interminabile è stato il Passo degli Scalini, ma appagante per la bellissima vista panoramica e l’incontro con tanti stambecchi.

L’ultima discesa verso l’arrivo sembrava interminabile, ma dopo vari scivoloni alla fine sono arrivata al traguardo.

Ringrazio tanto Walter:
senza di lui non sarei riuscita a mantenere la terza posizione e soprattutto mi ha dato forza e coraggio …sicuramente lui avrà fatto più km di me per venirmi incontro lungo il percorso.
Riguardo all’organizzazione, avrei segnalato meglio il percorso: la parte in notturna non era il massimo come distribuzione di balisaggio e frecce e molti hanno sbagliato varie volte…e non è bello su una distanza così lunga.
Non è poi il massimo venire a conoscenza che la base vita è stata spostata al volo, io grazie a Walter sono riuscita a passarci, ma molti l’hanno saltata.
Se andate da quelle parti recatevi a Cave de Predil per dormire presso la Affittacamere Buon Riposo e gustare una cucina semplice e genuina presso la Locanda del Minatore (nello stesso posto), verrete accolti dai proprietari gentilissimi e disponibili.
