LA FINE DI UNA CORSA – sensazioni ed emozioni
Questo è un breve racconto di fantasia. Il mio intento era trasmettere le emozioni che si provono dopo una corsa, quando ormai si è troppo stanchi ma in qualche modo si riesce a trovare la forza di arrivare.
Non guardare indietro, respira, respira, vai avanti, respira.
È questo che da più di due ore mi ripeto nella mente come il ritornello di una vecchia canzone, come una storia da raccontare a sé stessi per ingannare il fisico, ma soprattutto per ingannare la mente.
Da quanto tempo sto correndo?
Non so con precisione, il mio GPS si è ormai scaricato da tempo ormai – perché non l’ho caricato?
Non importa, so per certo che sono passate ore, cinque, forse sei.
Non dovrebbe mancare molto, un’ora credo, un’altra lunghissima ora prima che faccia buio, prima di non poter più andare avanti per la fatica, per il dolore nelle gambe, per il dolore alle anche che in discesa aumenta.
Ho macinato km in salita e che salita!
Impervia, ripida e in alcuni tratti quasi impossibile da affrontare.
Ce l’ho fatta, però. Ho superato quei sentieri impervi, andavo quasi a carponi non sapendo come arrampicarmi, passo dopo passo per non cadere, per raggiungere la cima.
Mi dicevo: È fatta un altro piccolo sforzo e sei arrivata al punto più alto e poi è facile, è tutta discesa o quasi.
Passo dopo passo mi avvicino all’arrivo.
Sto attenta perché la discesa è molto tecnica e basta una distrazione e potresti cadere o prendere una storta…e allora sì che sono guai!
Vado veloce, attenta ma veloce.
In fondo la discesa mi è sempre piaciuta: buttarsi a capofitto lungo un sentiero senza dover pensare a nulla, ma solo a stare attenti a non cadere.
Un senso di libertà ti pervade mentre si attraversano boschi e giù sempre più veloci si raggiunge la meta.
Anche se stanca, sfinita, sento ancora un minimo di adrenalina che ti spinge ad andare avanti.
Eccola, finalmente, la meta, manca un km, 500 mt…ci sono quasi.
Ho le lacrime agli occhi, la vista mi si annebbia un po’.
Passo veloce il traguardo e un senso di liberazione dolcemente mi abbraccia.
È bellissimo sentire la fatica che si affievolisce a poco a poco.
Ormai è fatta, sono arrivata, mi giro e rimango soddisfatta a guardare quello che ho affrontato.
