Gran Sasso Skyrace 23 km, 2216m D+, 5 Agosto 2018 – Fonte Cerreto (Aq)
Da tempo volevamo fare un giro dalle parti del Gran Sasso e magari trovare una gara in zona.
L’occasione si è presentata il 5 Agosto, data in cui si sarebbe svolta la skyrace del Gran Sasso.
Ci organizziamo per partire il sabato mattina: da bollino nero per via delle vacanze estive!
Ci saremmo incontrati con Raffaella, Roberto, Alessio, Alda con cui c’erano altri amici parmensi: Alfio, Pietro, Fabiana e suo marito Marco.
A parte Marco e Roberto, il resto del gruppo avrebbe affrontato la skyrace di domenica.
Il viaggio in auto è stato un incubo: traffico, caldo umido e molta stanchezza.
Finalmente arriviamo ad Assergi (Aq), dove avremmo soggiornato presso un caratteristico B&B, “Le Pagliare”, rustico in pietra ristrutturato, il cui proprietario Peppe è stato molto gentile ad accoglierci.
Prima di unirci con il resto del gruppo ad Aquila, passiamo da Fonte Cerreto per il ritiro pettorale: qui c’era la cerimonia di presentazione delle squadre provenienti da 19 nazioni in occasione del campionato mondiale giovanile di skyrace.
Cerimonia un po’ in sordina, ma era bello vedere tanti giovani atleti pieni di entusiasmo per questo evento: peccato che alcuni sport non vengano valorizzati come altri … di cui non eccelliamo più di tanto.
Arriviamo ad Aquila e qui ci raggiunge un amico di Walter, Luca, che abita non lontano da lì.
Luca è una persona stupenda e piena di risorse: è stato disponibile a farci da Cicerone per le vie della città e a spiegarci particolari tecnici e storici in modo molto semplice e chiaro.
Abbiamo potuto fare una brevissima visita in una città ferita dal terremoto del 2009, ma percepivamo la voglia di ricominciare e la forza di volontà della gente del posto:
sono sicura che senza il loro spirito battagliero, l’Aquila non sarebbe quella di adesso.
Mi viene la pelle d’oca ad immaginare i drammatici giorni vissuti durante il sisma da questa gente.
La serata procede tranquilla e in previsione della gara del giorno dopo si va a letto presto.
La domenica sveglia alle 6, apro la finestra e scorgo una giornata fantastica.
A Fonte Cerreto, luogo della partenza, incontriamo i nostri amici parmensi:
Roberto e Marco avrebbero seguito la gara dalla seggiovia per poi raggiungere alcuni tratti di percorso, mentre Walter, che non aveva il pettorale, avrebbe seguito più o meno lo stesso percorso con il suo amico Luca (esperto conoscitore dei sentieri del Gran Sasso, visto che si allena per lo sci-alpinismo).
Iniziamo a scaldarci un po’, visto che la gara sarebbe partita subito con una ripida salita, e incrociamo la brava Katia Fori, anche lei pronta per la skyrace.
Gli atleti del campionato mondiale partono per primi: delle saette ad affrontare ripide salite!
Finalmente si parte e già non vedo più Alessio e Pietro, io faccio un po’ fatica a carburare anche perché soffro l’altitudine e lì si partiva da quota 1100 m.
Si giunge a Campo Imperatore (1850m), che ci dà un po’ di sollievo per affrontare la salita più tecnica del percorso verso la vetta Pizzo Cefalone (2533m).
Ci si inerpica verso la cresta su sentieri esposti, ma aiutati da corte e dal vigile occhio dei volontari del soccorso alpino:
bravi sia per averci fatto da angeli custodi sia per il tifo.


Arrivata in cima mi chiedo:
Ma questo è free-climbing non una skyrace!
Dopo un breve tratto di discesa ripida, il percorso spiana un po’ ed incontro Luca e Walter (bravi! Avete fatto la scorciatoia!).
Si raggiunge il rifugio Duca degli Abruzzi (2388m), ultima salita dopo di che il percorso sarebbe stato più o meno tutto in discesa.
Dopo il Rifugio Duca degli Abruzzi la discesa va via liscia e mi diverto a saltare tra un sasso e l’altro… guardata un po’ strana dai turisti: tanti e molti intenti a scattare foto agli atleti.
Dopo una discesa a perdifiato si giunge al traguardo a fonte Cerreto: finalmente è fatta…ma è stata dura!
All’arrivo c’erano già Pietro e Alessio, che, dopo una rovinosa caduta, è riuscito ad arrivare in un tempo record:
bravo Alessio, soprattutto perché si vede che sei un ragazzo dall’animo pulito.
Arrivano anche Fabiana, Alfio e Raffaella, finalmente con il volto rilassato dopo la fatica:
brava Raffa! Sei una tosta, ma il tuo cuore è di una persona buona e gentile.
Arriva infine Alda, timida, con quei suoi meravigliosi occhi azzurro cielo e con un sorriso per aver superato alla grande tratti impervi e pericolosi.
La giornata è stata stupenda, mi ha regalato tante emozioni, ma soprattutto mi ha dato la possibilità di conoscere gente meravigliosa.

