TRAIL CITTA’ DI CORTONA, 45 KM, 2115D+,17 Febbraio 2019 – Cortona

Volontari e organizzazione sono il mix perfetto per il successo di una gara!

Dopo il meraviglioso weekend a Montalcino con la partecipazione alla Brunello Crossing, decidiamo di iscriverci alla Trail Città di Cortona (io la 45 km e Walter con il nostro caro amico Bernardo alla 24 km).
Cortona è una città meno conosciuta della Toscana, ma non è per niente da meno di quelle più famose.
Il centro storico è piccolo ma incantevole e vale la pena passare alcuni giorni da queste parti.
Alloggiamo allo stesso B&B di alcuni anni fa (Casa Chilenne), dove Jeanette e Luciano ci hanno accolto con cordialità e professionalità.
Il B&B è situato in una bellissima e storica palazzina nel centro storico. Stanze molto particolari e piene di libri illustrati da far sognare.

Al mattino presto Jeanette ci coccola con una colazione ricca (anche se io mi accontento del mio solito te con fette biscottate).
L’orario di partenza è lo stesso per tutte e tre le gare (15, 34 e 45 km) e, vista la notevole affluenza di partecipanti, risulta un po’ incasinata.
Incontro Cecilia Polci (sempre simpatica con i suoi occhiali fashion), la forte Marta Doko (con cui avevo condiviso una rocambolesca Trail dei Monti Pisani) e alte ragazze viste in gare precedenti.

Il percorso già lo conoscevo: abbastanza veloce, non troppo tecnico e salite dure solo in pochi punti.
Si parte, la giornata è stupenda e io cerco di “carburare”, quindi all’inizio non spingo troppo.
Dalla terza posizione, passo in seconda al 24mo Km e mi avvicino alla prima.
Stavo bene e riuscivo ad accelerare man mano il mio passo.
Arrivo al 35mo Km ed ecco che succede il disastro (questa volta non per colpa mia): dei segnali indicano una deviazione e io proseguo verso quella direzione, confortata dal fatto di vedere balise lungo il percorso (purtroppo ero da sola e non avevo nessuna conferma di seguire il sentiero giusto). Dopo diversi Km, mi sembra di girare in cerchio e ad un certo punto incontro altri runner in direzione opposta (anche loro avevano sbagliato).
Proseguiamo insieme e dopo una lunga e ripida salita ci troviamo al bivio del 30mo Km:
disperazione…avevo fatto 12 km n più e addio alla classifica!!!
Pazienza, in questi casi è meglio non arrendersi e proseguire, magari pensando che non è più una gara ma un allenamento lungo.
Avviso Walter di non aspettarmi e quindi pranzare visto che sarei arrivata tardi.
Proseguo la gara con rabbia e rassegnazione e scopro che molti hanno sbagliato perché qualcuno aveva invertito le frecce.
Arrivo comunque al traguardo.

L’ organizzazione, che sembrerebbe abbia avuto dei problemi, ha riconosciuto lo sbaglio dandoci uno sconto per l’iscrizione al prossimo anno.
Peccato perché qualche volontario in più nei punti giusti avrebbero garantito la riuscita della gara.