Costa Maratea

Vacanza a Maratea Agosto 2018

Quest’anno abbiamo deciso di passare le vacanze estive vicino Maratea(PZ): Acquafredda una piccola frazione di Maratea di fronte al mare

Di solito in estate preferiamo come meta l’Italia e trascorrere qualche settimana tranquilla all’insegna di sport, relax e detox psico-fisico.
Da “drogata” di corsa come lo sono io, cerchiamo di trovare un posto che permetta di allenarsi su sentieri in salita, nuotare in un mare pulito e rilassarsi lontano dal caos, evitando di usare l’auto il più possibile.
Riusciamo a trovare con largo anticipo un monolocale in un ex B&B, posto a pochi metri dal mare

Partiamo e, durante il lungo viaggio verso sud, mi informo su eventuali sentieri per i miei allenamenti di corsa.
Ed ecco che sul sito escursionibasilicata.altervista.org compare la descrizione di ben tre sentieri (indicati come percorso CAI 620 – 621 – 622) che mi avrebbero permesso di fare ben 40 km circa di corsa trail: fantastico!
Il viaggio procede scorrevole e a tarda sera arriviamo sul posto.
Veniamo accolti dei padroni di casa gentili e premurosi.
La vista mare con la scogliera irta e nera è proprio stupenda.
Dopo il primo giorno decidiamo di provare il primo percorso (il 620) che ci avrebbe portato al passo Colla e con mia soddisfazione sarebbe stato in salita.
Seguiamo le indicazioni: cartello informativo dettagliato e prime frecce CAI bianco-rosse.
Inizia una scalinata molto ripida e io vado avanti.
Ogni tanto trovo i segnali e riesco a seguire il sentiero con facilità.
Dopo un paio di chilometri c’è una folta vegetazione che copre in parte il sentiero.
La vegetazione diventa da innocua erba alta a graffianti rovi e rami che mi impediscono di proseguire altrimenti.
Ho praticamente fatto solo 3 km e sono costretta a tornare indietro.
Incontro Walter sul ritorno e lo avviso che, benché il sentiero sia segnato, è impraticabile.
Peccato, sarebbe stato un bel percorso: ombreggiato e vista mare in alcuni punti.

Torniamo e Walter decide di segnalare il problema al CAI di Potenza e armato di cellulare fa le prime chiamate.
Qui la situazione assume uno scenario grottesco tipico del nostro modo di fare all’italiana: il CAI di Potenza dice che non è di loro competenza e ci indirizza ad un altro ente CAI che a sua volta ne rimanda ad un altro e alla fine la palla viene rimbalzata al comune: ma quanti enti alla Basilicata? Eppure è una piccola regione!

Ma possibile che a nessuno importi nulla?

Ci sono dei sentieri che potenzialmente potrebbero attirare molti escursionisti, ma lo stato di degrado e abbandono è altissimo… per non parlare della classica apatia e indifferenza di chi dovrebbe occuparsi di certe cose.
Secondo voi ci ha risposto qualcuno?
Non ci arrendiamo e Walter individua un altro potenziale sentiero sempre vicino ad Acquafredda.
Il pomeriggio prima di provarlo facciamo una breve esplorazione e chiediamo ad una coppia anziana del luogo: ci confermano l’esistenza di questo sentiero che ci avrebbe portato ad una fonte (fonte Spina).
Ci confermano anche che molti stranieri si avventurano lungo questo percorso.
Individuiamo in effetti inizio del sentiero e torniamo soddisfatti, pronti a provarlo il giorno dopo.
Al mattino seguente partiamo presto e corriamo verso l’imbocco del sentiero
Inizia una leggera salita vista mare.
Il sentiero non mi sembra tanto praticato, ma più o meno le condizioni sono migliori dei pseudo sentieri CAI visti in precedenza.
Arrivo fino ad un certo punto, poco più di 3 km, ma mi rendo conto che non è possibile andare avanti: una frana copriva il sentiero… e meno male che ci avevano detto che era frequentato!

I nostri allenamenti si sono orientati a questo punto verso strade asfaltate (Sapri,Lagonegro), con salite costanti e paesaggi suggestivi, ma ahime sempre su asfalto.

Una parentesi alla nostra vacanza è stata una mezza giornata di rafting lungo Le rapide del fiume LAO.

Il rafting è stato molto divertente e il paesaggio meraviglioso: gole profonde, vegetazione rigogliosa, cascate e rapide per nulla pericolose.

Il tutto sotto la supervisione dei ragazzi del LAO RAFTING (www.laorafting.com) a Laino Borgo(CS): sono veramente dei professionisti molto competenti.

Una nota negativa:
È vero la costa stupenda, la gente gentile, turismo non troppo affollato, ma vorrei sottolineare che il mare non è assolutamente pulito.
L’unica nuotata decente si riusciva a fare fino alle 10 del mattino, dopo una schiuma male odorante iniziava a insinuarsi a pochi metri dalla riva fino ad aumentare e a rendere impossibile bagnarsi (schifo da depuratore non funzionante).
Meno male che il posto era indicato come BANDIERA BLU.

Ora mi chiedo:
come vengono fatte le valutazioni per definire un posto BANDIERA BLU?
Abbiamo scritto a Lega Ambiente, ma secondo voi ci hanno risposto?
Purtroppo noi siamo semplici cittadini e qualsiasi appello viene ignorato.
Se fosse stato il ministro XXX a protestare allora sarebbe diventato un caso mediatico.

Non credo di tornarci, ma spero che la gente del posto apra gli occhi e si renda conto di abitare in un posto stupendo, ma che ha bisogno di essere curato.