Tartufo Ultra Skymarathon, 52 Km, 2530 D+,7 Ottobre 2108 – Calestano (PR)
“Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”
Ebbene sì, ci risiamo!
Ne ho combinata una delle mie:
anche questa volta ho sbagliato strada, per ben 2 volte, 3Km in più…che disastro!
Dopo varie consultazioni e ripensamenti decido di partecipare alla 52Km della Tartufo Trail (ultima gara per il Trofeo Agisko 2018).
La gara parte da Calestano, in provincia di Parma, posto noto per il tartufo nero di Fragno – cosa che non sapevo, ma mi ha fatto piacere constatare che in Italia abbiamo altri posti noti per il tartufo.
Calestano è un borgo molto piccolo e tenuto benissimo, un posto tranquillo dove si nota la gentilezza della gente.
Alloggiamo presso l’albergo Mantovani, dove la Sig.ra Eugenia, molto simpatica e premurosa, ci accoglie e viene incontro alle esigenze di noi runner “fuori di testa”: colazione prestissimo e doccia dopo gara.
Se andate lì, provate il ristorante: cucina casalinga e genuina!
La sera prima della gara salutiamo Katia Fori, che faceva parte dell’organizzazione ed era reduce da un quinto posto assoluto donne nella UTMB: grande Katia!
La mattina della gara l’aria era un po’ frizzantina, ma il cielo almeno era limpido e prometteva bene.
Incontriamo i nostri amici della Gran Sasso Skyrace e altri della nostra squadra Casone Noceto.
Roberto prevede ottimisticamente un primo posto nella classifica donne (…si magari! Penso io).
Ore 8, si parte. Facciamo un paio di giri nel borgo prima di imboccare il sentiero che ci avrebbe portato nei boschi.
Parto a un buon ritmo e affronto le salite, direi non troppo faticose e neanche lunghe, che mi portano ad attraversare percorsi vari: single track, strade ghiaiate, terreno, sassi e a volta rocce. Il tutto immerso nei colori autunnali.
Incontro Roberto e Alda in un paio di punti lungo il percorso e, incredibile, ero in prima posizione fra le donne!
Passano 10, 20, 30 Km e mantengo sempre la posizione e non ero per niente stanca.
Al 40° Km, dopo una lunga discesa, sbaglio il percorso e, non so come, dopo vari zig-zag, mi ritrovo nella parte opposta. Me ne accorgo aglio di nuovo aver fatto un bel pezzo…imprecavo con me stessa per il mio pessimo senso dell’orientamento.
Riprendo la strada giusta, ma ecco che ad un bivio non vedo le frecce e sbaglio di nuovo.
Dopo un po’ mi raggiunge un altro runner con il suo cane (che avevo superato da tempo) e insieme ritroviamo la strada, ma ormai addio alla prima posizione: la seconda donna mi aveva superato e aveva un vantaggio su di me di un paio di minuti.
Che delusione!
Cerco di mettercela tutta e in effetti la raggiungo, ma ormai non ne avevo più e non sono riuscita a fare lo “sprint” per superarla.
La prima donna era Moira Guerini, è stata gentile facendo notare che in effetti ero io la prima finchè non ho sbagliato strada.
Pazienza, sono arrivata seconda, ma almeno non mi sono fatta male.
Che dire, mi sa che devo fare un corso di orientering!!
