UltraKMarathon 102Km, 6200 D+, 31 Maggio 2019, Corniglio (Pr)
Dopo i 160 Km in Val d’Orcia, 102 km potrebbero sembrare una passeggiata…e invece no!
102 Km nell’appenino Tosco-Emiliano, inerpicandosi lungo ripidi sentieri, attraversando creste e affrontando discese tecniche spacca-gambe, sono gli ingredienti di una ultra-trail molto impegnativa.
Quest’anno per la UltraKTrail a Corniglio hanno aggiunto come “new-entry” la UltraKMarathon da 102 km.
L’anno scorso avevo partecipato alla 62 km e quest’anno ho voluto provare la distanza più lunga.
Memore che la 62 era una gara molto impegnativa, sapevo già che la 102 non sarebbe stata una “passeggiata”.
La partenza della gara era la sera alle 22 del venerdì.

Questa volta Walter mi avrebbe assistito fino alla base vita e poi ci saremmo rivisti all’arrivo, anche perché lui avrebbe fatto la trail da 32 km, il cui percorso coincideva con l’ultimo tratto della 102…quindi impegnativo.
Eravamo in 47 alla partenza, molti di noi si conoscevano e si scherzava un po’ giusto per far calare la tensione pre-gara.
C’erano tanti veterani delle ultra e io mi sentivo una pivellina in mezzo a gente molto più esperta di me.
Dopo una serie di acquazzoni che avevano inondato tutto l’appenino, le previsioni meteo erano molto positive e infatti già in serata era molto gradevole.
Al via i più forti hanno iniziato a lasciare un vuoto. Speravo di correre assieme al mio amico Alessio, la notte, ma lui era più forte e quindi aveva un altro ritmo.
Io preferivo non spingere troppo, soprattutto all’inizio, e anche perché sapevo che dopo il 40° Km il percorso sarebbe diventato più duro.
I primi 40 km sono volati tranquilli.
La corsa l’ho fatta da sola ma mi sentivo più sicura rispetto alle altre volte:
lampada nuova e l’esperienza alla Tuscany Crossing sono state di aiuto.
Ogni tanto incontravo l’amico Roberto (uno degli organizzatori dell’evento) che faceva il tifo per me…io speravo di non deluderlo.

Ogni tanto incontravo l’amico Roberto (uno degli organizzatori dell’evento) che faceva il tifo per me…io speravo di non deluderlo.
Caloroso il ristoro a Schia, dove un simpatico speaker accoglieva con allegria tutti i runner.
Dopo fango e passaggio nel guado, avevo scarpe e piedi bagnati.


Alla base vita, a Corniglio, ho trovato Walter che mi ha assistito nel cambio (soprattutto delle scarpe), ho ritrovato l’instancabile Roberto e Raffaella, che come una sorella, si preoccupava che stessi bene.
Riparto e affronto la prima parte di salita nel bosco.
Quando si corre di notte si percepiscono maggiormente i suoni e gli odori del bosco e la parte più bella arriva al sorgere del sole, perché, oltre a risvegliare l’ambiente circostante, risveglia anche te dopo una notte passata a correre su e giù lungo i vari sentieri.
Avevo la remota speranza di passare alle 10 del mattino al Lagdei, dove sarebbe partito Walter con la gara da 32 km, ma era una vaga speranza perché le salite in cresta portavano via troppo tempo.
Arrivata a Ladgei, ho ritrovato Roberto sempre pronto ad incoraggiarmi.
Da lì mi mancavano gli ultimi 32 km.
Dopo 70 km sulle gambe, la fatica si faceva sentire e le salite, già ripide, sembravano ancora più ripide.
La giornata, come previsto, era stupenda in cima ai monti il panorama era mozzafiato…si vedeva addirittura il mare.
Ad ogni ristoro o ai punti presidiati, tutti facevano il tifo per me perché ero la prima donna della 102 che passava.
Persino i turisti lungo il percorso mi fotografavano …manco fossi chissà chi.

E’ stato bello incontrare, su una delle creste, Matteo della mia stessa squadra (solo che lui faceva il turista).
Gli ultimi 10 km sono stati una sofferenza, perché avevo una gamba dolorante (poi ho scoperto di aver stretto troppo la scarpa bloccandomi la circolazione).
Ho rallentato tanto, ma io (testa dura) volevo arrivare alla fine…anche strisciando.
L’ultimo passaggio nel torrente in piena è stato rinvigorente e mi ha permesso di affrontare gli ultimi km con arrivo in salita:
prima donna ma soprattutto felice di aver concluso una gara veramente impegnativa.


Bravi Roberto e Raffaella!
Organizzazione impeccabile e percorso segnato benissimo…incredibile non ho sbagliato strada!
Bravo Alessio! Hai concluso la gara con un tempone…hai visto che sei tu il più forte!
….dimenticavo: Bravo anche Alfio! che ho visto in criso quando ci siamo incrociati ma ha tenuto duro e ha concluso la gara con il sorriso.
